Museo etnografico Galluras "la casa della Femina Agabbadora" - Luras, Provincia di Sassari

Indirizzo: Via Nazionale, n°35, 07025 Luras SS, Italia.
Telefono: 3683376321.
Sito web: galluras.it
Specialità: Museo etnografico, Museo di storia.
Altri dati di interesse: Spettacoli dal vivo, Ingresso accessibile in sedia a rotelle, Ristorante, Adatto alle famiglie, Adatto ai bambini, Attività per bambini, Sconti per bambini, Sconto per famiglie.
Opinioni: Questa azienda ha 530 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4.7/5.

📌 Posizione di Museo etnografico Galluras "la casa della Femina Agabbadora"

Museo etnografico Galluras

⏰ Orario di apertura di Museo etnografico Galluras "la casa della Femina Agabbadora"

  • Lunedì: Aperto 24 ore su 24
  • Martedì: Aperto 24 ore su 24
  • Mercoledì: Aperto 24 ore su 24
  • Giovedì: Aperto 24 ore su 24
  • Venerdì: Aperto 24 ore su 24
  • Sabato: Aperto 24 ore su 24
  • Domenica: Aperto 24 ore su 24

Museo etnografico Galluras "La casa della Femina Agabbadora"

Si trova in Via Nazionale, n°35, 07025 Luras SS, Italia, e può essere contattato al tel. 3683376321 o visitato sul sito galluras.it.

Caratteristiche:

Questo museo etnografico si specializza in musei di storia e offre spettacoli dal vivo, ingresso accessibile in sedia a rotelle, ristorante, attività per bambini e sconti per bambini.

Opinioni dei clienti:

La gente amava il museo per l'ambiente interessante, gli oggetti raccolti e la storia altrettanto interessante e misteriosa del soggetto. I visitatori apprezzavano la facilità di contatto con il museo, poiché chiunque, anche se il museo fosse chiuso, poteva contattare il numero di telefono o chiedere a un passante per ricevere una guida entro pochi minuti.

👍 Recensioni di Museo etnografico Galluras "la casa della Femina Agabbadora"

Museo etnografico Galluras
Daniela M.
5/5

Interessantissimo, per ambienti, oggetti raccolti ed esposti dal proprietario e la storia altrettanto interessante quanto misteriosa, e a tratti lugubre, del soggetto, s'accabadora appunto. Non starò qui a riportarla per non rovinare la suspense 😊. Curioso sapere che il museo è sempre aperto. O meglio, se doveste trovarlo chiuso, vi basterà chiamare al numero indicato sul sito e sulla porta d'ingresso, e, nel giro di una decina di minuti, verrà la guida ad aprire e potrete visitarlo.. Notte e giorno

Museo etnografico Galluras
Mariangela B.
5/5

Un concentrato di storia, di vita e di abitudini della Sardegna in poche stanze. Ben raccontato e denso di curiosità grazie alla nostra guida , simpatica e ben preparata.
Consiglio una tappa
L'ingresso è un po' nascosto dalle fronde.

Museo etnografico Galluras
Paola A. A.
5/5

La visita interessava a mio marito sinceramente a me non attirava l' idea di sentir parlare dell' agabbadora...Già le prime parole di Angela, la giuda, hanno suscitato curiosità e via via l' interesse è cresciuto. La storia della popolazione di Luras raccontata attraverso oggetti, attrezzi di lavoro foto ecc.
Bella esperienza la consiglio con molto enstusiasmo

Museo etnografico Galluras
Maria P.
5/5

Gli ambienti minuti di una casa gallurese, stracolmi di oggetti raccolti negli anni che testimoniano le abitudini di vita di questo territorio. Un luogo piccolo e densissimo, frutto della passione e della dedizione di Pier Giacomo Pala che lo ha realizzato a proprie spese e che lo cura quotidianamente come una creatura viva.
Viva è la parola giusta: un’iniziativa di un privato che col proprio impegno irradia identità e fascino al luogo dove è nato confermando la mia certezza che sono le persone a far vivere i luoghi e a non lasciarli morire.

La stanza della Femmina Agabbadora è il cuore del museo: una figura controversa ed enigmatica di donna che oltre al mestiere di ostetrica che aiutava a far venire alla luce i nuovi nati del paese, con un patto tacito e non dichiarato della comunità, aiutava i malati terminali ad abbreviare le loro sofferenze. L’inizio e la fine della vita concentrate in una figura femminile.

È un museo sempre aperto visitabile soltanto con l’accompagnamento di una guida che riempie le piccole stanze di racconti : sono le sue parole a far emergere ogni oggetto dall’oblio trasportandolo in una dimensione profonda nel tempo, regalandogli lo spessore di magia che non potrebbe mai avere allo sguardo distratto e ‘straniero’ di un turista.

La nostra guida è stata Angela: una passione naturale per la narrazione che ci ha ipnotizzati.

Posto la sua foto per ringraziarla. Insieme a quella dei dolmen di Luras e degli olivastri millenari del lago della Liscia.
La Sardegna è una terra così, fatta di presenze che attraversano i millenni e di storie che le accompagnano rendendole sempre presenti.

Museo etnografico Galluras
Arianna M.
5/5

Piccolo museo molto curato, denso di reperti che raccontano la cultura e la storia locale; la costituzione del museo ha richiesto anni di duro lavoro e ricerche da parte del proprietario e grazie a questi sforzi oggi è possibile conoscere usi, costumi e tradizioni del popolo sardo nel secolo scorso. Sicuramente la figura della femina accabadora è l’elemento che cattura e incuriosisce per la sua storia complessa e misteriosa che ha permeato questi luoghi.

Museo etnografico Galluras
Dam
5/5

Una visita davvero molto interessante e spiegata in modo chiaro e dinamico dalla compagna del proprietario, una signora davvero gentile e simpatica che ci ha fatto molto apprezzare la visita !
Complimenti al signor Pala per aver creato questo museo di grandissima importanza e rilevanza storica e grazie per la vostra calorosa accoglienza!

Museo etnografico Galluras
Maria R. B.
5/5

Entrando nel museo si percepisce un' energia "mistica", un' energia di rispetto e di "qualcosa di più grande!" . Angela, la nostra guida, ci ha guidati in un viaggio nel tempo e nell' umanità e nel rispetto. Grazie di cuore ❤️

Museo etnografico Galluras
Salvatore S.
5/5

Un salto nel passato
Molto piu’ di un museo,come per magia una volta varcato il portone ci troviamo immersi nella vita quotidiana dei nostri antenati
Una casa di due piani con ambienti dedicati alla vita quotidiana ricca di oggetti unici…..rari per la loro bellezza e semplicità raccolti minuziosamente da Pier Giacomo casa per casa tra cantine campagne e vecchi ruderi ,una ricerca che non si e’ mai fermata e continua giorno per giorno ad arricchire questo fantastico museo.
Ci ha fatto da guida Angela raccontandoci con grande entusiasmo ogni ambiente, impreziosito con piccoli dettagli e storie di vita quotidiana a noi sconosciute ,un racconto bellissimo ed emozionate dove hai la sensazione di assaporare un buon vino ,gli utensili da lavoro ci raccontano i sacrifici e la fatica nel coltivare i campi e la maestria dei pastori nel creare il formaggio ,il raccolto e la lavorazione del sughero ,la tosatura e la preparazione delle lane ,un telaio in legno per la tessitura dei tappeti scialli e copriletti arricchiti da decorazioni originali.
Tutto ci racconta una vita quotidiana di antichi sapori e profumi come le erbe usate per la cura di malattie e per la realizzazzione di dolci o infusi che venivano usati con grande maestria dalle nostre nonne,un bellissimo racconto impreziosito dalla storia “de sa femina agabbadòra “che Angela ci spiega con cura nei minimi dettagli….l’emozione di avere in mano lo strumento che veniva usato “su mazzolu” e’ indescrivibile.
Complimenti a Pier Giacomo e Angela per l’impegno e passione che dedicano in questo bellissimo ed unico museo,che a mio parere ognuno di noi dovrebbe visitare.
Salvatore Serra

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